Quanto costa una porta antica e come sceglierla

Di seguito l’articolo pubblicato da Aumuch.it, sito che si occupa di cercare per i lettori che lo chiedono, il costo di prodotti e servizi per fornire una chiara idea del prezzo minimo e massimo applicato. 

Quanto costa una porta antica e come sceglierla

Le porte antiche sono alcuni degli oggetti d’antiquariato più intriganti. La maggior parte delle volte sono realizzate in legno ed il loro valore economico aumenta al crescere dell’età, dell’essere fatte a mano e non a macchina soprattutto.

Si differenziano tra loro per stile ed epoca. Le porte in stile inglese ad esempio sono caratterizzate da riquadri all’interno dei quali sono inseriti dei vetri, su tutta la superficie della porta o soltanto nella parte superiore.

Le porte liberty, che trovarono la loro massima espressione ad inizio novecento, sono invece realizzate in legno laccato e la loro bellezza estetica è sottolineata dalla presenza di specchi e vetri.

Di altra natura sono invece le porte costruite in epoche recenti, ma di ispirazione antica, il cui valore, in questo caso, non è dato dalla loro età, ma dalla qualità dei materiali utilizzati per costruirle e dal loro prestigio.

Un secondo fattore che determina il prezzo di una porta antica è la loro provenienza, molto ambite e quindi più care sono le porte di origine italiana, inglese e francese. Il valore di questi oggetti d’antiquariato che varia appunto in funzione di queste caratteristiche va dai 300 euro e arriva anche fino a 12000 euro per le porte più pregiate.

Acquistare una porta antica: fattori da considerare

Inserire all’interno di un arredamento porte o portoni antichi è la tendenza del momento, e questo non solo quando l’ambiente è rustico e in linea con lo stile della porta, ma anche come elemento fuori contesto dentro appartamenti o uffici moderni. Ma nell’acquistare un simile oggetto, a cosa bisogna prestare attenzione?

Prima di tutto, la porta deve piacere e deve essere pensata ed immaginata nel luogo in cui sarà collocata. In questo caso la sua funzione non si esaurisce con il semplice compito di chiusura e protezione di una casa e quindi il suo scopo estetico non deve certo passare in secondo piano.

Le ultime indicazioni in fatto di arredamento non richiedono la presenza di tante porte antiche, tutte uguali tra loro. Gli esperti di questo settore suggeriscono invece la collocazione di pochi elementi, anche soltanto due o tre, che, per finitura e struttura, siano diversi tra loro, ma perfettamente inseriti nel contesto in cui verranno collocati. Non è raro infatti vedere un vecchio portone da esterno arredare in modo sublime un ambiente interno, come ad esempio quando separa una zona living da una cucina.

Secondo portantica.com, ditta specializzata nel restauro e vendita di porte e portoni vecchi ed antichi, un aspetto fondamentale da conoscere è rappresentato dal modo in cui esse sono costruite: non vengono montate con il controtelaio, e nella maggior parte dei casi non hanno misure standard, quindi bisognerebbe prima scegliere la porta, e poi far realizzare da un muratore la luce muraria, anche se è possibile modificare le sue dimensioni, accorciandola e stringendola o viceversa.

Nella scelta di una porta non bisogna dimenticare di controllare che sia in linea con le esigenze di chi l’acquista. Una porta moderna è spesso reversibile, ma in una antica occorre verificare se l’apertura sia verso destra o verso sinistra e se si apra tirandola o spingendola. Aspetti decisivi che dovranno sposarsi perfettamente con gli spazi ed il luogo di destinazione.

A livello strutturale invece è importante controllare le condizioni di una porta per evitare di acquistare un pezzo troppo rovinato e cedevole che richiederebbe, qualora fossero possibili, importanti interventi di restauro che ne farebbero lievitare il prezzo.

Ulteriore verifica da compiere è che la porta non sia imbarcata, non sempre è possibile riportare in asse l’elemento e in ogni caso sarebbe un costo aggiuntivo, quindi meglio svolgere all’inizio questa semplice valutazione.

Quali sono gli utilizzi alternativi di una porta antica?

Ma una porta antica non è, paradossalmente, solo e soltanto una porta antica. Prima di tutto le lavorazioni su di essa, come la laccatura a mano, il legno a cera d’api e gommalacca e soprattutto la finitura Shabby Chic, che negli ultimi anni è diventato uno dei trend più diffusi, la riportano in vita, conferendole una personalità e una bellezza unica e originale.

E ugualmente in forte crescita e di moda è l’utilizzo di una porta antica con altre finalità. Il riutilizzo di un vecchio portone come tavolotestiera del lettoappesa a una parete della sala oppure posizionate su entrambi gli angoli di una parete per ricreare una nicchia d’altri tempi sono sicuramente idee suggestive e dall’effetto garantito. Senza dimenticare la possibilità di trasformare una porta antica in scorrevole, affidandosi a restauratori e artigiani esperti, per ottenere un risultato magnifico e un ambiente completamente trasformato dalla sua presenza.

Da Aumuch.it