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Lug 04

Restauro: il Riuso e il Riciclo Creativo

IL RIUSO E IL RICICLO CREATIVO 

 

Riuso di sopraluce antico come testata del letto

Sopraluce antico in ferro riusato come testiera di letto

Mi sono sempre dilettato con slancio e piacere a restaurare di tutto, anche se negli ultimi anni le porte ed i portoni vecchi ed antichi e gli stipi a muro, mi prendono molto, ma ho sempre prestato grande attenzione anche a quelle belle e strane richieste, quelle piu’ singolari e che solo e sempre le donne mi hanno rivolto.

Mi riferisco, per esempio, a quella di un medico mia cliente che un bel giorno mi disse: “Vittorio senti vorrei una testiera per il mio letto, ma non voglio il solito letto comperato, standard, vorrei qualcosa di esclusivo, singolare, diverso dai soliti letti e non vorrei spendere molto.” Le dissi che avrei con orgoglio potuto occuparmene e dopo aver visto la sua bella casa ed aver messo a fuoco l’arredamento e le caratteristiche della camera da letto, cominciai a pensare a come e con cosa realizzare questo letto.

Girando per raccoglitori notai alcuni oggetti ed uno in particolare mi catturò l’attenzione tanto che scartai tutti gli altri! Era un’antico sopraluce di un’antico portone del ’600 in ferro battuto e fucinato a mano: mi piacque, lo immaginai collocato e me ne innamorai.

Portatolo in bottega cominciai a pulirlo (e non vi dico quanta ruggine ho dovuto togliere!) lo pulii accuratamente e più lo pulivo più mi prendeva…era stupendo! Riparai alcune rotture e lui si andava affermando. Elegante e ricco con le sue volute, possedeva una bella personalità! Ma anche sobrio con la sua leggerezza. Lo trattai dapprima con un convertitore di ruggine, poi con un’antiruggine ed infine con tre mani di vernice nera lucida.

Preparai alcune staffette in ferro da usare come sostegno dello stesso che fissai a muro con resina e vi collocai il nostro sopraluce, pardon, la nostra testiera.

La cliente ci rimase di sasso…fu letteralmente felice, non si aspettava una cosa del genere! La parete alla quale il sopraluce venne fissato era autentica e realizzata con sassi di fiume e questo contrasto risultò ancora più gradevole.

Ero contento perché avevo salvato un’antico sopraluce in ferro che era vissuto per secoli all’esterno, all’aria e all’acqua, che sarebbe finito sicuramente come un rottame di ferro fuso in una fonderia, mentre adesso riviveva in quella nuova vita diversa, singolare, esclusiva ed intima. Era apprezzato e ci si dilungava a parlare di lui, era guardato…era andato oltre il tempo e l’impiego per il quale era nato arredando, strappando sorrisi e rivivendo grazie a noi.

ARTICOLO PUBBLICATO SUL WEB MAGAZINE SIAMODONNE.IT

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