Antica porta cella ha chiuso cantina

Chiudere cantina con antica porta di cella

Rispondo con questo articolo anche alla richiesta di alcuni clienti che mi chiedono di vedere come è diventata l’antica porta di cella. E’ stata restaurata per i miei clienti di Modena ed usata per chiudere la cantinetta dei vini. Ebbene, adesso sono in grado di mostrarvi attraverso varie foto le varie fasi che hanno portato alla porta antica restaurata com’è oggi. Una porta di cella restaurata che arreda l’interno moderno e minimale della Loro casa. Soprattutto il suggerimento di rivestire l’allungamento con lamiera vecchia ed arrugginita e pulita è stato molto apprezzato. La stessa lamiera vecchia è stata trattata con attenzione e fissata ed ha reso l’allungamento come fosse coevo ed originale. Tanto più che la lamiera è stata fissata anche con chiodi antichi fatti a mano. Inoltre la lamiera vecchia arrugginita ha fornito un tocco di industrial style che attualmente riscuote molto successo con i clienti. 

Se vorrete, potrete leggere e vedere le immagini dell’intervento di restauro della porta antica di cella che chiude cantina

Porta antica chiodata laccata

 

Elena quando è venuta a trovarmi ha scelto questa porta antica chiodata e laccata per arredare il corridoio della Sua casina che stà ristrutturando. C’era un problemino in quanto questa è nata ed è stata sempre usata per aprirsi a spingere mentre Lei aveva bisogno che si aprisse a tirare. Ma con un piccolo artifizio gliela ho fatta aprire come desiderava. Ho pubblicato la foto della porticina già collocata anche se gli interventi non sono terminati. Non è ancora stata completata la decorazione di contorno della porta stessa con il colore ed un filetto. Insomma la vedrete ancora meglio anche dopo quando sarà “vestita”.

Se vorrete, potrete leggere e vedere le immagini dell’intervento di restauro della porta antica chiodata laccata

 

Porta vecchia fatta a mano in radica di castagno e pioppo

Rara porta fatta a mano da un contadino e credo di aver detto tutto. Tavole segate a mano, non piallate e assottigliate con la sgorbia. Piena di nodi, cipollature e soprattutto fatta con le parti meno belle del tronco, quelle vicino alle radici, durissime. Parti che trattandosi di pioppo e castagno erano non importanti, erano considerati avanzi, ed anzichè bruciarli hanno pensato di utilizzarli così. Quegli scarti di legname oggi impreziosicono questa porta antica rendendola rara per la radica che, senza immaginarne il valore, usarono. Chiodi fatti a mano e pertanto irregolari ed ognuno diverso dall’altro. Poi la patina del pioppo e del castagno, l’irregolarità contorta della superficie ed i suoi colori fanno il resto. Vorrei vederla arredare un interno moderno montata come scorrevole raso muro. 

Se vorrete, potrete leggere e vedere le immagini dell’intervento di restauro della porta vecchia fatta a mano in radica di castagno e pioppo.

Da pannelli antichi soffitto ad antine

Da alcuni pannelli antichi di soffitto a cassettoni, intagliati a mano, ho per questa mia cliente, ricavato tre antine. Chiuderanno tre nicchie ricavate nella struttura in carton gesso che contorna un mio portoncino antico restaurato dato alla medesima cliente. Nella ricomposizione dei vari pannelli ho cercato di riproporre il motivo classico e neo classico della losanga in modo fossero il più possibile simili e coerenti tra loro. Tutte in castagno, dopo essere state connesse e portate a misura sono state finite a gommalacca come il portoncino antico a punta di diamante.

Se vorrete, potrete vedere altre immagini dell’intervento di trasformazione dei pannelli antichi di soffitto a cassettoni in antine.

Antica trave in castagno

Una antica trave tutta segata a mano. In castagno con una facciata originariamente liscia l’ideale per appoggiarci oggetti. Non troppo pesante ed in ottimo stato di conservazione. Una trave antica di queste dimensioni si presta a moltissimi impieghi e se andrete alla galleria specifica ne troverete vari e creativi, tutti per arredare.

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Tavolo con antine

Il Dottore Emanuele, mio affezionato cliente per il quale ho già restaurato un frammento di portone antico per farci una porta e un piano di un banco per farci un banco completo, questa volta ha visto 2 antiche ante di finestra ed ha pensato di farne un tavolinetto dove prendere un aperitivo con gli amici. Saranno pulite, levigate in superficie per garantire stabilità a bicchieri e piatti, un trattamento antitarlo atossico, un intervento di riduzione in larghezza e, rigorosamente come richiede il cliente, finite a gommalacca e cera d’api. 

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Antica porta stalle diventa scorrevole

I miei clienti stanno ristrutturando una porzione di edificio antico in centro storico di Vignola ed hanno trovato tra le altre questa porta antica. Quasi sicuramente proviene dalle stalle, è fatta tutta a mano, senza essere piallata, con ancora pezzi di corteccia attaccati. La useranno in una zona giorno come scorrevole raso muro col mio kit. 

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RESTAURO PORTE CENTRO STORICO

Portone nuovo diventa antico.

Come un portone di recente costruzione, per la voglia del cliente di renderlo più verosimile ad un portone antico, è stato trasformato. Dapprima una pulitura attenta con una carteggiatura fine ed una spagliettatura, poi una mordenzatura, cioè la tintura del portone in quanto troppo chiaro ed anche per occultare stuccature troppo chiare e visibili. Poi le molte patinature successive a gommalacca, costituendo la sua patina. L’Elemento fondamentale di un oggetto antico è la patina ed un portone nuovo non ce l’ha. Devo dire che è molto migliorato ed ho fatto una bella figura anche questa volta.

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Quanto costa una porta antica e come sceglierla

Di seguito l’articolo pubblicato da Aumuch.it, sito che si occupa di cercare per i lettori che lo chiedono, il costo di prodotti e servizi per fornire una chiara idea del prezzo minimo e massimo applicato. 

Quanto costa una porta antica e come sceglierla

Le porte antiche sono alcuni degli oggetti d’antiquariato più intriganti. La maggior parte delle volte sono realizzate in legno ed il loro valore economico aumenta al crescere dell’età, dell’essere fatte a mano e non a macchina soprattutto.

Si differenziano tra loro per stile ed epoca. Le porte in stile inglese ad esempio sono caratterizzate da riquadri all’interno dei quali sono inseriti dei vetri, su tutta la superficie della porta o soltanto nella parte superiore.

Le porte liberty, che trovarono la loro massima espressione ad inizio novecento, sono invece realizzate in legno laccato e la loro bellezza estetica è sottolineata dalla presenza di specchi e vetri.

Di altra natura sono invece le porte costruite in epoche recenti, ma di ispirazione antica, il cui valore, in questo caso, non è dato dalla loro età, ma dalla qualità dei materiali utilizzati per costruirle e dal loro prestigio.

Un secondo fattore che determina il prezzo di una porta antica è la loro provenienza, molto ambite e quindi più care sono le porte di origine italiana, inglese e francese. Il valore di questi oggetti d’antiquariato che varia appunto in funzione di queste caratteristiche va dai 300 euro e arriva anche fino a 12000 euro per le porte più pregiate.

Acquistare una porta antica: fattori da considerare

Inserire all’interno di un arredamento porte o portoni antichi è la tendenza del momento, e questo non solo quando l’ambiente è rustico e in linea con lo stile della porta, ma anche come elemento fuori contesto dentro appartamenti o uffici moderni. Ma nell’acquistare un simile oggetto, a cosa bisogna prestare attenzione?

Prima di tutto, la porta deve piacere e deve essere pensata ed immaginata nel luogo in cui sarà collocata. In questo caso la sua funzione non si esaurisce con il semplice compito di chiusura e protezione di una casa e quindi il suo scopo estetico non deve certo passare in secondo piano.

Le ultime indicazioni in fatto di arredamento non richiedono la presenza di tante porte antiche, tutte uguali tra loro. Gli esperti di questo settore suggeriscono invece la collocazione di pochi elementi, anche soltanto due o tre, che, per finitura e struttura, siano diversi tra loro, ma perfettamente inseriti nel contesto in cui verranno collocati. Non è raro infatti vedere un vecchio portone da esterno arredare in modo sublime un ambiente interno, come ad esempio quando separa una zona living da una cucina.

Secondo portantica.com, ditta specializzata nel restauro e vendita di porte e portoni vecchi ed antichi, un aspetto fondamentale da conoscere è rappresentato dal modo in cui esse sono costruite: non vengono montate con il controtelaio, e nella maggior parte dei casi non hanno misure standard, quindi bisognerebbe prima scegliere la porta, e poi far realizzare da un muratore la luce muraria, anche se è possibile modificare le sue dimensioni, accorciandola e stringendola o viceversa.

Nella scelta di una porta non bisogna dimenticare di controllare che sia in linea con le esigenze di chi l’acquista. Una porta moderna è spesso reversibile, ma in una antica occorre verificare se l’apertura sia verso destra o verso sinistra e se si apra tirandola o spingendola. Aspetti decisivi che dovranno sposarsi perfettamente con gli spazi ed il luogo di destinazione.

A livello strutturale invece è importante controllare le condizioni di una porta per evitare di acquistare un pezzo troppo rovinato e cedevole che richiederebbe, qualora fossero possibili, importanti interventi di restauro che ne farebbero lievitare il prezzo.

Ulteriore verifica da compiere è che la porta non sia imbarcata, non sempre è possibile riportare in asse l’elemento e in ogni caso sarebbe un costo aggiuntivo, quindi meglio svolgere all’inizio questa semplice valutazione.

Quali sono gli utilizzi alternativi di una porta antica?

Ma una porta antica non è, paradossalmente, solo e soltanto una porta antica. Prima di tutto le lavorazioni su di essa, come la laccatura a mano, il legno a gommalacca e cera d’api e soprattutto la finitura Shabby Chic, che negli ultimi anni è diventato uno dei trend più diffusi, la riportano in vita, conferendole una personalità e una bellezza unica e originale.

E ugualmente in forte crescita e di moda è l’utilizzo di una porta antica con altre finalità. Il riutilizzo di un vecchio portone come tavolotestiera del lettoappesa a una parete della sala oppure posizionate su entrambi gli angoli di una parete per ricreare una nicchia d’altri tempi sono sicuramente idee suggestive e dall’effetto garantito. Senza dimenticare la possibilità di trasformare una porta antica in scorrevole, affidandosi a restauratori e artigiani esperti, per ottenere un risultato magnifico e un ambiente completamente trasformato dalla sua presenza.

Da Aumuch.it

 

Portone antico chiude cabina armadio

L’ultimo intervento di restauro e trasformazione riguarda questo bel portone antico che ho allargato portandolo alla misura richiesta. Infatti la luce della cabina armadio è molto larga per usufruire di una notevole possibilità e facilità di passaggio e il portone è stato portato a 160 cm. L’ Allargamento realizzato in legno massello, è stato tutto ricoperto con lamiera vecchia arrugginita, battuta e martellata, poi inchiodata. Successivamente dopo attenta pulitura, ma senza la rimozione del colore tipico dell’ossidazione, l’ossidazione stessa è stata attentamente fissata con apposita verniciatura trasparente opaca in più mani onde evitare qualsiasi rilascio di polvere di ruggine. Il portone così trasformato sarà collocato in camera da letto e montato come scorrevole raso muro col mio kit porte scorrevoli appositamente verniciato come richiesto in colore nero opaco.

POTRETE VEDERE E LEGGERE DI PIU’ DI QUESTO INTERVENTO SUL: PORTONE ANTICO PER CABINA ARMADIO MONTATO COME SCORREVOLE