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PO027 Restauro portone antico di Bologna

Il restauro di grandi portoni antichi monumentali

Questo è il restauro di un importante portone antico monumentale a 2 battenti e portoncino centrale carraio. E’ il portone dell’imponente Palazzo Tanari, palazzo nobiliare iniziato nel 1632 e completato nel 1671, nel centro di Bologna. Il portone presenta molte criticità, molte fessurazioni e mancanze. Soprattutto presenta interventi pregressi che hanno previsto molte stuccature in pangesso bianco (detto anche gesso di Bologna)ed in resina (ahimè). Presenta queste stuccature anziché i rifacimenti in legno della stessa essenza opportunamente modellati, le cosiddette pezze. Previa pulitura e rimozione, le stuccature, come tutte le parti lignee  dei rifacimenti pregressi ammalorate o rovinate, saranno tolte e sostituite con legno modellato in forma e dimensione opportuna, le pezze, ed incollato. Vi chiederete perché le stuccature in pangesso sono bianche e non colorate? La maggior parte delle stuccature in pangesso bianco sono relative alla costruzione del portone stesso ed essendo questo finito con una coloritura, cioè colorato, queste venivano coperte e nascoste proprio dalla coloritura superficiale, per cui non tingevano lo stucco. Il portone monumentale è della fine del ‘600 primi del ‘ 700(i chiodi lo testimoniano). In origine come era tendenza nel ‘600, anche per occultare e proteggere l’essenza lignea non pregiata, non presentava finitura legno a vista, ma era laccato o per meglio dire verniciato. Hanno usato una vernice a base di olio di lino colorato con terre, una vera e propria finitura protettiva antica, un po’ marezzata non uniforme nel colore, come probabilmente si può ancora notare nella facciata interna. La struttura fu realizzata tutta in larice a tavole sovrapposte connesse a secco tra loro senza colla. Erano fissate da chiodi forgiati con punte ritorte e conficcate nel legno. La finitura, dopo carteggiatura fine a mano, senza rimozione dei segni prodotti dal tempo e senza l’uso di levigatrice, sarà realizzata, come in origine. Nello stesso colore originale marrone, con laccatura a pennello e ceratura finale (cioè spalmatura o impregnazione) con cera d’api vergine senza solventi. La cera oltre a proteggere, dà un altro vantaggio di natura estetica. Contribuisce a realizzare quell’effetto patina tipico delle laccature vissute, rimuovendo naturalmente con la sua irregolarità di assorbimento, quell’effetto di perfetto e nuovo che da’ un portone antico appena restaurato.