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AR091 Antico armadio

Il restauro dell’armadietto antico

Antico armadio del ‘700 in castagno di provenienza emiliana che assomiglia tanto a una piccola credenza doppio corpo. Per questo mio cliente effettuerò il restauro classico conservativo salvaguardando esasperatamente la patina originale. Sarà pulito totalmente e disinfettato poichè molto sporco, ma sarà, in quanto fase fondamentale, una pulitura molto attenta, specialistica, senza solventi, solo con prodotti naturali che puliscano la patina, ma non la rimuovano o deturpino. Sarà anche una pulitura differenziata a seconda che le zone presentino o meno finitura, in quanto alcune zone sono grezze. Perchè Vi chiederete, alcune zone sono state lasciate grezze e altre no? Il mobiletto è nato ed è stato costruito a misura specifica di una nicchia che lo ospitava. Con il fianco sinistro a muro(e pertanto non visibile e senza cornice) e quello destro a vista che invece doveva presentare finitura, con relativa cornicetta. In passato il mobile ha subito un intervento che ha previsto, poichè molto probabilmente rovinati dal consumo e dall’acqua che era presente sul pavimento, la sostituzione dei piedi originali. Sono stati sostituiti con due tavole in castagno collocate sui fianchi e che lo sollevassero da terra. La schiena del mobile è tutta realizzata con tavole originali di castagno di grosso spessore e di grande larghezza(45 cm. circa). Le tavole della schiena sono tutte non piallate e con i segni della sgorbia. Le tavole usate come piedi saranno attentamente rimosse e verranno inseriti due piedi a mensola in patina(vedi foto) e antichi, non fatti oggi. Due piedi a mensola sono i piedi stilisticamente e decorativamente più adeguati alle misure e allo stile del mobile(I° Neoclassicismo).

Dove e come venne usato il mobile

Il tipo di sporco ci aiuta a capire dove è stato collocato e con quale funzione venne usato il mobile. Nella parte del piano in alto, durante la rimozione di grande quantità di sporco ho trovato alcune concrezioni e agglomerati cristallizzati. Inizialmente mi facevano supporre fosse calce, ma indagando ho scoperto che era farina. Inoltre molte macchie di unto e il consumo del piano in castagno mi hanno convinto che lì sopra vi si appoggiavano padelle in rame e ferro, anche calde, con un togli e metti frequente. Senza dimenticare gli odori tipici di cucina che si sono liberati dal legno pulito dopo il decapaggio. In altre parole, per un lungo periodo era in una cucina a contatto diretto con i cibi e con gli arnesi tipici di cucina. Poi è passato in una stalla e ancora successivamente è stato dimenticato per anni in una cantina. Verrà praticato anche un trattamento antitarlo atossico.

Per lo stesso cliente ho già restaurato questa credenza antica del ‘600 laccata.